Alla riunione annuale 2011 a San Diego dell'
Associazione dietetica americana, con le più
brillanti menti scientifiche interessate trovare
la causa delle malattie piuttosto che curare i
sintomi, la grande notizia, è che c'è un
cambiamento notevole nell'approccio della
comunità medica al "cibo come medicina."
Cosa significa "cibo come medicina" e come
questo cambiamento ci riguarda? Significa che
gli operatori sanitari stanno cominciando a
riconoscere le informazioni provenienti dagli
studi nutrizionali presentati sulle riviste
scientifiche e ad integrare questa conoscenza
nella loro pratica medica, di solito inviando i
pazienti a dietisti competenti in questo
approccio.
I Dietisti possono quindi dare indicazioni su
regole di dietoterapia, esercizio fisico,
integrazione dietetica e riduzione dello stress
(per citarne solo alcune) come difesa contro le
malattie e come trattamento per la malattia.
La Cleveland Clinic, una delle
istituzioni di primo piano per cure cardiache, è
un ottimo esempio. Recentemente ha dichiarato
che "la malattia di cuore è una malattia di
origine alimentare." Questa dichiarazione è
riflessa negli gli sforzi fatti per servire
cibi freschi e prodotti localmente, che
prevengono le malattie cardiache. Il loro
impegno si spinge fino a non rinnovare i
contratti con i fornitori di fast food. Hanno
anche reso il loro campus libero dal fumo,
prendendo la decisione radicale di non assumere
fumatori. Parte integrante della loro la cura
del paziente è l’affidamento ai dietisti per
fornire un trattamento al passo con queste idee.
Molti medici in studi privati in America
attualmente si appoggiano a dietisti per
consigliare ai propri pazienti cambiamenti su
dieta e stile di vita.
Dietisti competenti sono istruiti e
accreditati per gestire le ultime informazioni
sulle terapie medico - dietetiche e sulla
prevenzione delle malattie, anche su quegli
approcci ancora poco frequenti come il
veganismo e le diete vegetariane più o meno
rigide con obiettivi terapeutici specifici.
La rivoluzione del "cibo come medicina"
è alle porte. In futuro il vostro medico
potrebbe chiedere: "Hai mangiato la tua dose di
fitochimici oggi?" piuttosto che "Hai preso le
tue statine?" oppure “ Hai fatto la tua
chemioterapia naturale oggi?” , armato solo di
frutta, vedura, cereali e legumi.
Luciano Passaler